Ascolterete una voce nitida, intima. Seguitela: con il piacere e il rischio che dà l’attrazione per la vertigine, vi porterà altrove. In un Giappone dai mille, sorprendenti riflessi. Li osserverete attraverso gli occhi di Vittoria, la protagonista di storie che si uniscono in una trama come le note di una musica.
Vi avvolgerà piano, vi resterà addosso: è potente la scrittura di Francesca Scotti.
Il filo della trama inizia con l’enigma di un amore.
E diventa l’onda della meraviglia colta nell’attimo prima che si dissolva.
Il tempo dell’anima scandito da ore interiori.
Sarete altrove, in un luogo dove le persone possono volatilizzarsi in una notte, dove il cibo ha altri sapori, le passioni, gli incubi, i misteri altre forme.
Eppure nell’Altrove incontrerete qualcosa di familiare, che tocca nel profondo.
Ognuno di noi porta dentro di sé il segreto di una distanza, ognuno vorrebbe scoprirne l’origine.
Uscendo dal libro vi resterà in mano il senso del segreto:
per orientarsi nell’esistenza occorre una bussola, dove non appare scritto Nord e Sud, ma Distanza e Vicinanza.
Se capisci da cosa ti stai allontanando, puoi vedere chi ti è vicino.

Chicca Gagliardo


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