Come si fa a riconoscere i mostri di oggi? Francesca Scotti narra “l’inquietudine del presente” | Il Libraio
“Oggi l’inquietudine è una presenza costante, diffusa. È un clima. Precarietà, isolamento. Corpi vulnerabili, relazioni sbilanciate. Richieste di adattamento continuo, esistenze che sembrano costantemente inadeguate rispetto al modello proposto-imposto. Abitiamo un mondo in cui ciò che prometteva stabilità e protezione è sempre meno affidabile, e in cui una certa ferocia è quasi normalizzata…”. Francesca Scotti torna con una nuova raccolta di racconti, “La stagione delle case vuote”, in cui fonde “atmosfere quotidiane e perturbanti, realtà e dimensione visionaria”. E si racconta su ilLibraio.it: “Ho provato a passare il dito su quelle crepe, sentirne gli orli affilati o fragili…”

