La stagione delle case vuote raccoglie per Hacca 16 testi, che sono il più recente lavoro di Francesca Scotti nel campo del racconto. È un impegno questo che dura da lungo tempo e spesso non ha data di consegna, poiché Scotti nella sua testa scrive di continuo racconti, li tiene in memoria e li corregge per anni prima di buttarli giù sulla pagina e scoprire – questo è il momento della verità – se ciò che ha scritto le piace, funziona, quale valore ha. Soltanto dopo arriva il momento dell’editing che, dice Scotti, è il più divertente.

di Luca Martini